CON ‘INUTILI PROMESSE’ IL MARKETING ILLUDE IL CONSUMATORE

La nutrizionista Sally Kuzemchak sostiene che alcune espressioni sulle etichette dei prodotti confezionati sono vere, ma spesso fuorvianti rispetto ad una corretta alimentazione

Il marketing dei prodotti alimentari è una scienza sofisticata, che punta ad attirare l’attenzione senza però mentire o ingannare. Tuttavia…

Ci sono prodotti per la prima colazione pubblicizzati come ‘Ricco di proteine’: sarà vero, ma non è necessario scegliere una merendina confezionata per questo motivo, quando la nostra dieta già prevede un abbondante apporto di proteine nobili che assumiamo attraverso il consumo di tantissimi alimenti, dalla carne ai formaggi, ma anche dalla pasta e dai vegetali.
C’è poi la vitamina C, la cui presenza al ‘100%’ imperversa sulle etichette di molti succhi di frutta per farli entrare a pieno titolo nella rosa dei ‘cibi salutari’. Ma a quella vitamina occorre aggiungere tantissimi zuccheri. Siccome ad un bambino dai 4 agli 8 anni basterebbe mangiare 3 o 4 fragole al giorno per assumere vitamina C a sufficienza, afferma la nutrizionista, non occorre certo andare a prenderla laddove ci sono anche zuccheri.

 

Molto di moda sono poi i cereali integrali che in realtà il più delle volte sono miscelati a prodotti altamente raffinati: il che giustifica il perché sull’etichetta c’è scritto ‘con cereali integrali’, cioè non è tutta integrale la materia prima utilizzata, ma solo una parte.

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