FARE CHIAREZZA IN ETICHETTA: QUELLI OMEOPATICI NON SONO FARMACI

Entro il 30 giugno vanno rinnovate le autorizzazioni alla vendita dei prodotti omeopatici: il Comitato nazionale per la bioetica chiede maggiore rigore a tutela dei consumatori

 

 

Secondo il Comitato bioetico: “l'attuale dicitura 'medicinale omeopatico' seguita dalla frase 'senza indicazioni terapeutiche approvate' non sembra sufficiente ad assicurare la necessaria trasparenza informativa e il rigore che sono un pre-requisito essenziale per la commercializzazione di qualsiasi farmaco”. Viene quindi sollecitata una radicale modifica del sistema di etichette riguardante i prodotti omeopatici al fine di ridurre “potenziali effetti confondenti e di garantire l‟obiettivo di una corretta, completa e realmente comprensibile informazione”.
Nel dettaglio, l’auspicio espresso dal Comitato è che la “denominazione scientifica del ceppo o dei ceppi omeopatici” sia accompagnata dalla traduzione italiana e chiede che nell’etichettatura ed eventualmente nel foglio illustrativo dei prodotti omeopatici il termine “medicinale” sia sostituito dal termine “preparato”.
Per essere ancora più espliciti sulla non dimostrata efficacia terapeutica dei preparati omeopatici, ormai ampiamente attestata da ricerche in tutto il mondo e rispetto ai quali in altri Paesi è in atto una ampia campagna a tutela dei consumatori, il Comitato chiede che l’attuale dicitura in etichetta, “senza indicazioni terapeutiche approvate” sia resa esplicita indicando: “Preparato omeopatico di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate”.

Leave a Reply