LA NOSTRA DIETA STA PER CAMBIARE: INSETTI E CARNE SINTETICA

Risorse limitate, inquinamento, sovrappopolazione: il sistema alimentare mondiale che non da garanzie a tutti gli abitanti del pianeta e la fame è per troppi ancora un problema

 

La vendita degli insetti per l’alimentazione umana è già iniziata: tradizionale in alcuni Paesi dell’estremo oriente, per il mondo occidentale è, per oggi, una ‘curiosità’ un po’ snob riservata ad una élite. Ma il futuro guarda con sempre più attenzione alla carne sintetica, realizzata ‘in vitro’ a partire da poche cellule staminali. Le ricerche sono ormai continue da diversi anni e nel 2015 c’è stata una netta impennata dei progetti.

Se all’inizio il problema era il prezzo, oggi questo ostacolo è stato abbattuto: nel 2013 realizzare un chilo di carne in vitro costava circa 620mila euro, oggi circa 20 euro. E la diffusione ‘industriale’ su vasta scala non solo abbatterebbe ulteriormente i costi, ma avrebbe benefici effetti sull’ambiente.

Come afferma Hanna Tuomisto, agronoma della London School of Hygiene and Tropical Medicine, se la carne in vitro dovesse essere commercializzata si potrebbe arrivare ad una diminuzione di abuso del suolo del 99%, mentre le emissioni di gas serra prodotte dagli allevamenti scenderebbero di più del 90%.

Produrre carne sintetica sarebbe insomma un grande vantaggio ambientale, non si sfrutterebbero più né gli animali, né l’acqua, né i pascoli, ma solo laboratori. Molte aziende hanno fiutato l’affare e si stanno lanciando in progetti con ingenti investimenti: motivo in più per credere che con tutta probabilità il futuro dell’alimentazione vedrà sulle nostre tavole anche la carne sintetica.

 

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