NON BASTA UN BUON PRODOTTO: SONO LE ETICHETTE CHE ATTIRANO I CLIENTI

L’arrivo nei supermercati di prodotti a basso costo provenienti da aziende straniere ha indotto gli esperti di advertising a cercare nuove strade nell’ambito del food marketing

 

La ricerca FLABEL, promossa dall’Unione Europea, ha evidenziato come le etichette nutrizionali siano in grado di influire sulle abitudini alimentari dei consumatori e che questi ne ritengono visibilità e leggibilità elementi indispensabili. Tuttavia, le informazioni nutrizionali sono solitamente poste sul retro delle confezioni quando, in realtà, la maggioranza dei consumatori (60%) si limita a osservare la parte frontale.

Una confezione elegante, dalla grafica impeccabile, in più arricchita da una stampa di qualità, trasmette l’immagine di un prodotto ricercato e ne aumenta la percezione di affidabilità. Anche per molti prodotti IGP e DOCG, la cui reputazione dovrebbe di per sé essere sufficiente a convincere all’acquisto, il confezionamento e il design dell’etichettatura sono cruciali per il successo commerciale.

Gli investimenti sempre maggiori che le aziende operanti nel campo alimentare effettuano nel canale del print advertising è un risultato dell’accresciuta importanza del ruolo della confezione nel trasmettere il valore di un prodotto.

In diversi casi è anche il linguaggio poco “chiaro” utilizzato nelle etichette a spingere il consumatore a evitarne la lettura. 
Sono le immagini a svolgere un ruolo chiave nel print advertising destinato al settore alimentare. La strada da percorrere, per tutte le aziende attive nel settore gastronomico, è quella della labelling personalizzato, volto a trasmettere l’unicità del prodotto.

 

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