REACH – nuove normative

Riduzione dei costi per le PMI: con quest’obiettivo la Commissione europea ha ridotto, per le piccole e medie imprese, le tasse legate alla registrazione delle sostanze chimiche prevista dal nuovo regolamento del settore, noto come REACH. La riduzione delle tasse arriva fino al 90% per le microimprese, 60% per le piccole imprese e 30% per le imprese di medie dimensione, comprese cioè tra 50 e 250 dipendenti. L’Agenzia europea per le Sostanze chimiche (ECHA) è l’ente responsabile dell’applicazione del regolamento su classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche, approvato nel 2008. La prima scadenza da rispettare per la registrazione all’ECHA dei prodotti da mettere in commercio è quella del 30 novembre.

La tassa deve essere versate quando un’impresa chiede una denominazione alternativa per una sostanza chimica o una classificazione e etichettatura armonizzate per le sostanze. Le imprese possono inoltre usare la nuova denominazione alternativa in diverse miscele addizionali senza dover pagare una tassa extra.

C’è un’altra importante novità introdotta nel regolamento REACH: tutte le imprese possono usare la loro lingua, poiché i documenti orientativi e gli strumenti di attuazione dei regolamenti sono stati tradotti nelle 23 lingue ufficiali dell’UE, italiano compreso. La Commissione pubblicherà fra breve in tutte le lingue dell’UE un documento sintetico chiamato ‘Progetto di orientamento in materia di autorizzazione’.

Per agevolare ulteriormente le PMI nell’attuazione del regolamento Reach partono anche gli strumenti di assistenza per le PMI. Sono infatti stati istituiti dei servizi nazionali di assistenza tecnica (helpdesk), funzionanti in tutti gli Stati dell’UE

Il provvedimento giunge a sostenere le PMI che sono le maggiori creatrici di posti di lavoro in Europa, come è stato sottolineato nel corso della recente settimana europea delle PMI 2010 (dal 25 maggio al 1° giugno).Nell’occasione è stato esaltato il ruolo della rete europea di sportelli per le PMI"Enterprise Europe Network". Con le sue 600 organizzazioni partner che forniscono servizi di informazione e consulenza, compresa la ricerca di partner commerciali, la rete sta fornendo un sostegno concreto alle micro, piccole e medie imprese che risultano essere oggi le più colpite dalla crisi economica. Basti pensare che tra il 2002 e il 2008 erano cresciute nei 27 Stati dell’UE di 2,4 milioni (+13%), con la conseguente creazione di 9,4 milioni di nuovi posti di lavoro. Negli ultimi due anni, purtroppo si stima che, a causa della crisi economica, le PMI dell’UE abbiano perso un totale di tre milioni e 250 mila posti di lavoro.

 

 

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