ETICHETTE SULLE BOTTIGLIE PER INFORMARE SUL RISCHIO ALCOL

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I giovani tra i 18 e i 24 anni sono i più a rischio per l’abuso di alcolici: il Codacons chiede controlli nei locali della movida e sulla vendita di alcolici anche ai minori

«I consumatori, specie i giovanissimi – dice il presidente Codacons, Carlo Rienzi – devono avere informazioni chiare circa il contenuto dei prodotti alcolici, i rischi per la salute che derivano dal consumo di bevande alcoliche, e gli effetti collaterali legati all’uso e abuso di alcol. Solo così sarà possibile consentire un consumo responsabile e contribuire a ridurre i rischi legati agli eccessi alcolici».

Anche Paola Soldi, presidente federale dell’associazione Anag degli assaggiatori grappa e acquaviti, concorda con lo spirito del rapporto della Commissione europea sulle indicazioni obbligatorie degli ingredienti in etichetta e la dichiarazione nutrizionale di tutte le bevande alcoliche. «Il rapporto della Commissione europea – aggiunge Soldi – coinvolge in maniera diretta i produttori e li chiama a compiere un atto di responsabilità verso i consumatori, con una auto-regolamentazione in ottica di ulteriore trasparenza verso chi ama o vuole scoprire il distillato di bandiera o altri prodotti spiritosi».

Come è noto la Commissione Ue ha dato un anno di tempo alle associazioni di produttori per concordare il modello migliore per la nuova etichetta. Secondo l’Anag etichette sempre più chiare e trasparenti, permetteranno al consumatore di apprezzare al meglio il distillato di bandiera e altri prodotti alcolici.

 

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