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Arriva dalla Slovenia il più recente attacco, in sede comunitaria, al “made in Italy” agroalimentare. Il Paese
confinante ha infatti presentato alla Commissione Europea la richiesta per l’approvazione di una norma
sulla qualità dell’aceto e dell’acido acetico diluito, finalizzata a disciplinarne i requisiti di qualità,
etichettatura e tipologia. Nel mirino ci sarebbero l’aceto balsamico di Modena Dop e l’aceto balsamico
tradizionale di Reggio Emilia Dop, dei quali si cercherebbe di aggirare le norme di tutela.

Secondo gli europarlamentari italiani, Paolo De Castro ed Elisabetta Gualmini, che hanno presentato un’interrogazione
al commissario all’agricoltura Ue, Janusz Wojciechowski, la proposta susciterebbe confusione sui mercati
soprattutto per quanto riguarda le denominazioni di vendita , in particolare con l’introduzione delle
definizioni di aceto vegetale per tutti gli aceti prodotti a partire da piante e di aceto balsamico per tutti gli
aceti contenenti succhi di frutta o mosti. Inoltre, altre denominazioni di vendita, come aceto misto o di
vino diluito, pregiudicherebbero una corretta informazione al consumatore.
Anche la Lega, attraverso l’europarlamentare, Alessandro Panza, ha presentato un’interrogazione alla Commissione. Una nota è stata inviata ai commissari alla concorrenza, all’agricoltura ed al mercato interno.