Novarex Etichette https://www.novarex-etichette.com Una questione di etichetta Fri, 29 Mar 2019 15:02:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1.1 https://www.novarex-etichette.com/wp-content/uploads/2018/09/cropped-icona_sito-32x32.jpg Novarex Etichette https://www.novarex-etichette.com 32 32 PMI DAY Industriamoci – Nona giornata Nazionale delle PMI – https://www.novarex-etichette.com/2018/11/09/pmi-day-industriamoci-9a-giornata-nazionale-delle-pmi/ https://www.novarex-etichette.com/2018/11/09/pmi-day-industriamoci-9a-giornata-nazionale-delle-pmi/#respond Fri, 09 Nov 2018 14:32:16 +0000 https://www.novarex-etichette.com/?p=2066 Scarica le slide create da Novarex per il PMI DAY INDUSTRIAMOCI 2018   1 – PRESENTAZIONE GIORNATA – PMIDAY2018 2 – LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE – PMIDAY2018 3 – INCONTRO CON GLI STUDENTI – PMIDAY2018  

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TROPPO SALE NEL CIBO, MENO SANGUE CHE ARRIVA AL CERVELLO https://www.novarex-etichette.com/2018/04/05/troppo-sale-cibo-meno-sangue-arriva-cervello/ https://www.novarex-etichette.com/2018/04/05/troppo-sale-cibo-meno-sangue-arriva-cervello/#respond Thu, 05 Apr 2018 08:57:00 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1819   Oltre ai noti problemi di ipertensione, un nuovo studio dimostra dall’intestino parte una reazione che riduce l’efficienza celebrale: ma una attenta alimentazione risolve il problema Una ricerca condotta dalla Weil Cornell Medical School di New York, e pubblicato su Nature Neuroscience, è stata condotta su topi nutriti per due mesi con una dieta ad alto contenuto di sodio. Al ...

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Oltre ai noti problemi di ipertensione, un nuovo studio dimostra dall’intestino parte una reazione che riduce l’efficienza celebrale: ma una attenta alimentazione risolve il problema

Una ricerca condotta dalla Weil Cornell Medical School di New York, e pubblicato su Nature Neuroscience, è stata condotta su topi nutriti per due mesi con una dieta ad alto contenuto di sodio. Al termine, si è rilevato che i roditori sviluppavano demenza, anche in assenza di pressione arteriosa elevata, come sarebbe immaginabile pensare in presenza di una dieta ricca di sodio. A quanto pare, nell’intestino degli animali si originava una risposta immunitaria che produceva, come effetto, la riduzione del flusso sanguigno al cervello.

Per giungere a queste conclusioni, dopo 8 settimane di alimentazione ricca di sale, i topolini sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale che ha rivelato una considerevole riduzione del flusso ematico cerebrale: il 28% in meno nella corteccia cerebrale e il 25% in meno nell’ippocampo, tutte aree fondamentali per i processi cognitivi.

Per capire come funziona il rapporto tra cervello e intestino, che pone una correlazione tra alimentazione e decadimento cognitivo, i ricercatori hanno effettuato ulteriori esperimenti, dai quali è emerso che il sodio determina un aumento degli anticorpi chiamati linfociti Th17, che a loro volta rilasciano una proteina, l’interleuchina 17 (IL17). Questa, agisce sui vasi sanguigni riducendo il flusso di sangue che arriva al cervello.

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UNA BELLA COLAZIONE AL MATTINO E … LA PANCIA NON C’È PIÙ https://www.novarex-etichette.com/2018/04/05/una-bella-colazione-mattino-pancia-non-piu/ https://www.novarex-etichette.com/2018/04/05/una-bella-colazione-mattino-pancia-non-piu/#respond Thu, 05 Apr 2018 08:54:05 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1817   Chi è a dieta deve tener conto che è importante non solo cosa si mangia, ma anche quando lo si mangia perché il nostro metabolismo è diverso durante l’arco della giornata Lo studio di cui parliamo è stato realizzato dalla Tel Aviv University: i ricercatori hanno osservato per tre mesi lo stato di salute di una trentina di volontari, ...

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Chi è a dieta deve tener conto che è importante non solo cosa si mangia, ma anche quando lo si mangia perché il nostro metabolismo è diverso durante l’arco della giornata

Lo studio di cui parliamo è stato realizzato dalla Tel Aviv University: i ricercatori hanno osservato per tre mesi lo stato di salute di una trentina di volontari, obesi con diabete di tipo 2 e un’età media di 69 anni. Una parte del gruppo preso in esame è stata sottoposta alla cosiddetta “dieta B”, cioè una colazione abbondante, un pranzo più piccolo e una cena decisamente leggera. Il resto dei soggetti ha seguito la dieta cosiddetta “6M”, cioè sei mini-pasti quotidiani. Ed il risultato è stato che una dieta che prevede una colazione sostanziosa non solo fa bene alla salute, ma aiuta a dimagrire.

«Non è quanto si mangia – ha spiegato la coordinatrice del team di ricerca Daniela Jakubowicz – né sono le calorie di per sé: conta anche a che ora del giorno si mangia. Il metabolismo cambia a seconda delle ore. Una cosa è una fetta di pane al mattino un’altra è alla sera». A conferma di ciò, a tre mesi di distanza dall’inizio dei test, i pazienti che facevano la sostazione colazione mattutina erano dimagriti di cinque chili, mentre quelli che facevano i sei mini-pasti giornalieri erano invece ingrassati di quasi un chilo e mezzo.
I ricercatori hanno inoltre monitorato costantemente i livelli di glucosio dei volontari e i pazienti sottoposti al regime con la colazione più nutriente hanno evidenziato una significativa riduzione del tasso di glucosio nel sangue solo dopo 14 giorni dall’inizio della dieta.

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L’ETICHETTA CON LE CALORIE AIUTA A COMBATTERE L’OBESITÀ https://www.novarex-etichette.com/2018/03/07/letichetta-con-le-calorie-aiuta-a-combattere-lobesita/ https://www.novarex-etichette.com/2018/03/07/letichetta-con-le-calorie-aiuta-a-combattere-lobesita/#respond Wed, 07 Mar 2018 12:06:13 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1813 Più di simboli o ‘semafori’, il numero delle calorie trascritto accanto ai piatti nei bar o nei ristoranti aiuta effettivamente a ridurre il consumo dei prodotti nemici della salute   Nel corso di una recente indagine condotta dalla Behaviour and Health Research Unit dell’Università di Cambridge (Regno Unito) e pubblicata su “Cochrane Library”, i ricercatori hanno analizzato gli studi che ...

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Più di simboli o ‘semafori’, il numero delle calorie trascritto accanto ai piatti nei bar o nei ristoranti aiuta effettivamente a ridurre il consumo dei prodotti nemici della salute

 

Nel corso di una recente indagine condotta dalla Behaviour and Health Research Unit dell’Università di Cambridge (Regno Unito) e pubblicata su “Cochrane Library”, i ricercatori hanno analizzato gli studi che valutavano l’impatto di etichette con le indicazioni numeriche delle calorie. Sono state cioè escluse le etichette che ricorrevano solamente a un logo, come una stella, oppure ai colori del semaforo, verde, giallo e rosso, per indicare i cibi più o meno salutari. Alla fine sono rimasti 28 studi, 11 dei quali valutavano l’impatto delle etichette nutrizionali sull’acquisto dei prodotti alimentari da asporto e 17 sul consumo dei cibi nei locali.

Il risultato è stato che le informazioni sulle calorie possono ridurre dell’8% il contenuto energetico del cibo acquistato e del 12% di quello consumato in un bar o in un ristorante: in concreto significa evitare circa 50 calorie a pasto.

«Questi risultati – dice Theresa Marteau, a capo della ricerca – dimostrano che utilizzare etichette nutrizionali potrebbe aiutare a ridurre l’assunzione di calorie e avere un utile ruolo all’interno di una strategia più ampia che ha come obiettivo quello di intervenire sull’obesità». «L’etichettatura con le indicazioni energetiche si è dimostrata efficace – dice Ian Caterson, presidente della World Obesity Federation – la gente vede le etichette e le legge e, grazie a loro, c’è una effettiva riduzione nel consumo di calorie. È molto utile da sapere, perché combinato con una serie di altre strategie, questo intervento potrebbe rallentare e anche invertire il continuo aumento del sovrappeso».

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LE ‘STRANE’ ETICHETTE DEL LATTE PER BAMBINI DELLA NESTLÉ https://www.novarex-etichette.com/2018/02/15/strane-etichette-latte-per-bambini-nestle/ https://www.novarex-etichette.com/2018/02/15/strane-etichette-latte-per-bambini-nestle/#respond Thu, 15 Feb 2018 20:49:49 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1811 Una preoccupante denuncia è stata lanciata dal quotidiano inglese ‘The Guardian’ in base a un report realizzato dalla Changing Markets Foundation: Paese che vai, etichetta che trovi! Nestlé è stata accusata di aver violato i codici etici di marketing e manipolato i clienti fornendo loro informazioni nutrizionali ingannevoli e contraddittorie sulle sue formule di latte per bambini. Confrontando oltre 70 ...

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Una preoccupante denuncia è stata lanciata dal quotidiano inglese ‘The Guardian’ in base a un report realizzato dalla Changing Markets Foundation: Paese che vai, etichetta che trovi!

Nestlé è stata accusata di aver violato i codici etici di marketing e manipolato i clienti fornendo loro informazioni nutrizionali ingannevoli e contraddittorie sulle sue formule di latte per bambini. Confrontando oltre 70 prodotti di latte per bambini Nestlé venduti in oltre 40 Paesi diversi, la Changing Markets Foundation ha registrato profonde differenze che sterebbero a dimostrare “come Nestlé usi la scienza della nutrizione come uno strumento di marketing invece di applicarlo a tutti i suoi prodotti nell’interesse della salute dei bambini”.

Secondo la fondazione, le etichette dei prodotti di latte per bambini in Brasile e a Hong Kong mettevano in guardia i genitori dal fornire ai loro figli prodotti a base di saccarosio, mentre in Sud Africa l’azienda li vendeva con saccarosio. Allo stesso modo, mentre a Hong Kong i prodotti erano apparentemente più sani non contenendo “aromi aggiunti alla vaniglia per una buona crescita del bambino”, questi ingredienti erano presenti in quelli venduti in Cina e in Sud Africa.

La multinazionale svizzera avrebbe commercializzato i propri prodotti come “più vicine a”, “ispirate da” e “seguendo l’esempio del” latte materno umano in diversi Paesi, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità dell’ONU (CHI) vieti esplicitamente di indicarlo poiché il latte umano non è attualmente riproducibile in alcun modo nei propri valori nutrizionali.

L’OMS ha adottato ancora nel 1981, un severo codice pubblicitario che vieta la promozione dei prodotti a base di latte per l’infanzia in qualsiasi modo paragonabile al latte materno. Nestle ha risposto affermando di seguire il codice “come implementato dai governi nazionali”.

Le ‘strane’ etichette del latte per bambini della Nestlé
Una preoccupante denuncia è stata lanciata dal quotidiano inglese ‘The
Guardian’ in base a un report realizzato dalla Changing Markets
Foundation: Paese che vai, etichetta che trovi!
Nestlé è stata accusata di aver violato i codici etici di marketing e manipolato i clienti fornendo loro
informazioni nutrizionali ingannevoli e contraddittorie sulle sue formule di latte per bambini.
Confrontando oltre 70 prodotti di latte per bambini Nestlé venduti in oltre 40 Paesi diversi, la
Changing Markets Foundation ha registrato profonde di#erenze che sterebbero a dimostrare “come
Nestlé usi la scienza della nutrizione come uno strumento di marketing invece di applicarlo a tutti i
suoi prodotti nell’interesse della salute dei bambini”.
Secondo la fondazione, le etichette dei prodotti di latte per bambini in Brasile e a Hong Kong
mettevano in guardia i genitori dal fornire ai loro +gli prodotti a base di saccarosio, mentre in Sud
Africa l’azienda li vendeva con saccarosio. Allo stesso modo, mentre a Hong Kong i prodotti erano
apparentemente più sani non contenendo “aromi aggiunti alla vaniglia per una buona crescita del
bambino”, questi ingredienti erano presenti in quelli venduti in Cina e in Sud Africa.
La multinazionale svizzera avrebbe commercializzato i propri prodotti come “più vicine a”, “ispirate
da” e “seguendo l’esempio del” latte materno umano in diversi Paesi, nonostante l’Organizzazione
Mondiale della Sanità dell’ONU (CHI) vieti esplicitamente di indicarlo poiché il latte umano non è
attualmente riproducibile in alcun modo nei propri valori nutrizionali.
L’OMS ha adottato ancora nel 1981, un severo codice pubblicitario che vieta la promozione dei
prodotti a base di latte per l’infanzia in qualsiasi modo paragonabile al latte materno. Nestle ha
risposto a#ermando di seguire il codice “come implementato dai governi nazionali”

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ANCHE IL VINO ENTRA NELLA ‘FAMIGLIA’ DEI PRODOTTI ‘SENZA…’ https://www.novarex-etichette.com/2018/01/29/anche-il-vino-entra-nella-famiglia-dei-prodotti-senza/ https://www.novarex-etichette.com/2018/01/29/anche-il-vino-entra-nella-famiglia-dei-prodotti-senza/#respond Mon, 29 Jan 2018 17:28:02 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1807 In etichetta diventa protagonista l’istamina, ma il consumatore si informi seriamente se l’indicazione ha un carattere significativo per la propria salute È molto vivace in questo periodo la pubblicità di un vino a basso contenuto di istamina. Non si tratta di una novità assoluta sotto il profilo enologico, se non perché questo fattore viene utilizzato in termini di marketing. E ...

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In etichetta diventa protagonista l’istamina, ma il consumatore si informi seriamente se l’indicazione ha un carattere significativo per la propria salute

È molto vivace in questo periodo la pubblicità di un vino a basso contenuto di istamina. Non si tratta di una novità assoluta sotto il profilo enologico, se non perché questo fattore viene utilizzato in termini di marketing. E come per altri prodotti ‘senza…’ il consumatore è portato a ritenere che si tratti di una indicazione ‘salutistica’: non so cosa sia l’istamina, ma se non c’è, è meglio!

L’istamina è una cosiddetta “ammina biogena” e potrebbe avere un’azione negativa sulla fisiologia dell’organismo, in particolar modo nella mediazione delle allergie: chi ne soffre sa bene che la terapia prescritta è a base di “antistaminici”.

L’istamina è presente nei vini rossi in una concentrazione che va dai 2 ai 10 mg/litro; più alto è l’affinamento e il tenore di tannini nell’uva, maggiore è il suo contenuto. Una classica porzione di 200g di pesce, equivale in termini di assunzione di istamina a più di “3 litri” di vino di medio affinamento. Come spiega un gruppo di ricercatori italiani dell’Università di Teramo, il rischio di reazioni tossiche legate all’istamina, dipende quindi dalla composizione di tutto il pasto, non solo dal consumo di vino.

 

I vini a basso contenuto di istamina garantiscono una concentrazione inferiore agli 0,5 mg/litro: al di là dei danni complessivi che produrrebbe l’assunzione di un quantitativo di vino tale da raggiungere una concentrazione di istamina media considerata sicura è inferiore ai 100 mg/kg, è comunque bene precisare che tutte queste considerazioni sono relative a soggetti sensibili all’ammina biogena.

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CON ‘INUTILI PROMESSE’ IL MARKETING ILLUDE IL CONSUMATORE https://www.novarex-etichette.com/2017/12/19/con-inutili-promesse-il-marketing-illude-il-consumatore/ https://www.novarex-etichette.com/2017/12/19/con-inutili-promesse-il-marketing-illude-il-consumatore/#respond Tue, 19 Dec 2017 10:27:49 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1789 La nutrizionista Sally Kuzemchak sostiene che alcune espressioni sulle etichette dei prodotti confezionati sono vere, ma spesso fuorvianti rispetto ad una corretta alimentazione Il marketing dei prodotti alimentari è una scienza sofisticata, che punta ad attirare l’attenzione senza però mentire o ingannare. Tuttavia… Ci sono prodotti per la prima colazione pubblicizzati come ‘Ricco di proteine’: sarà vero, ma non è necessario ...

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La nutrizionista Sally Kuzemchak sostiene che alcune espressioni sulle etichette dei prodotti confezionati sono vere, ma spesso fuorvianti rispetto ad una corretta alimentazione

Il marketing dei prodotti alimentari è una scienza sofisticata, che punta ad attirare l’attenzione senza però mentire o ingannare. Tuttavia…

Ci sono prodotti per la prima colazione pubblicizzati come ‘Ricco di proteine’: sarà vero, ma non è necessario scegliere una merendina confezionata per questo motivo, quando la nostra dieta già prevede un abbondante apporto di proteine nobili che assumiamo attraverso il consumo di tantissimi alimenti, dalla carne ai formaggi, ma anche dalla pasta e dai vegetali.
C’è poi la vitamina C, la cui presenza al ‘100%’ imperversa sulle etichette di molti succhi di frutta per farli entrare a pieno titolo nella rosa dei ‘cibi salutari’. Ma a quella vitamina occorre aggiungere tantissimi zuccheri. Siccome ad un bambino dai 4 agli 8 anni basterebbe mangiare 3 o 4 fragole al giorno per assumere vitamina C a sufficienza, afferma la nutrizionista, non occorre certo andare a prenderla laddove ci sono anche zuccheri.

 

Molto di moda sono poi i cereali integrali che in realtà il più delle volte sono miscelati a prodotti altamente raffinati: il che giustifica il perché sull’etichetta c’è scritto ‘con cereali integrali’, cioè non è tutta integrale la materia prima utilizzata, ma solo una parte.

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PROPOSTO UN ‘MODELLO ITALIANO’ PER LA DIGITALIZZAZIONE DELL’AGROALIMENTARE https://www.novarex-etichette.com/2017/12/01/proposto-un-modello-italiano-per-la-digitalizzazione-dellagroalimentare/ https://www.novarex-etichette.com/2017/12/01/proposto-un-modello-italiano-per-la-digitalizzazione-dellagroalimentare/#respond Fri, 01 Dec 2017 16:59:20 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1785 PROPOSTO UN ‘MODELLO ITALIANO’ PER LA DIGITALIZZAZIONE DELL’AGROALIMENTARE   CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, e ISIAMED Digitale, la management company impegnata sul fronte della rivoluzione digitale per produrre modelli a tutela dell’identità italiana, hanno presentato al sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico, Antonello Giacomelli, una proposta di “Modello Digitale Italiano per il settore Agroalimentare”. Un progetto che ha per obiettivo l’innovazione dell’impresa agricola e le filiere agroalimentari ...

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PROPOSTO UN ‘MODELLO ITALIANO’ PER LA DIGITALIZZAZIONE DELL’AGROALIMENTARE

 

CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, e ISIAMED Digitale, la management company impegnata sul fronte della rivoluzione digitale per produrre modelli a tutela dell’identità italiana, hanno presentato al sottosegretario al Ministero per lo sviluppo economico, Antonello Giacomelli, una proposta di “Modello Digitale Italiano per il settore Agroalimentare”. Un progetto che ha per obiettivo l’innovazione dell’impresa agricola e le filiere agroalimentari italiane, contestualmente alla realizzazione della Banda Ultra Larga affidata a Open Fiber.

L’evoluzione digitale nell’agroalimentare sta accelerando su due fronti: da un lato con soluzioni dedicate al miglioramento delle singole fasi produttive attraverso l’Internet of Things, i droni, la geolocalizzazione e il Decision Support Systems; dall’altro con la gestione e l’utilizzo di ogni informazione che le nuove soluzioni producono nei percorsi di filiera. Pier Domenico Garrone, senior partner per la Comunicazione di ISIAMED, ha sottolineato l’esigenza di informare, coinvolgere, disseminare, con incontri nei diversi territori italiani, per singole imprese e per filiera e sull’obiettivo di comunicare le potenzialità del Modello digitale a matrice italiana.

Indispensabile è l’infrastrutturazione di base delle rete a banda ultra larga di tutta la penisola

Il prof. Pietro Torresan, direttore del Centro di ricerca “Agricoltura è vita” e Claudia Merlino, direttrice Organizzazione e sviluppo hanno illustrato le nuove straordinarie opportunità del progetto: una nuova comunicazione in grado di identificare in modo univoco il prodotto agro alimentare italiano con la sua tipicità, qualità, territorio, un nuovo equilibrio dei rapporti di filiera e l’efficienza di controlli di tracciabilità, contraffazione e certificazione.

 

Obiettivo pratico da realizzarsi dal 2018 è di identificare le soluzioni di sviluppo digitale delle singole filiere e di trasferirle e condividerle con gli imprenditori italiani nel modo più pragmatico e diretto possibile, stimolando e supportando decisioni d’investimento efficienti, valorizzando le filiere italiane “dalla produzione al consumo”, incrociando esperienze, persone e casi “pilota”.

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CROLLA LA TEMPERATURA: OBBLIGATORI GLI PNEUMATICI INVERNALI https://www.novarex-etichette.com/2017/11/23/crolla-la-temperatura-obbligatori-gli-pneumatici-invernali/ https://www.novarex-etichette.com/2017/11/23/crolla-la-temperatura-obbligatori-gli-pneumatici-invernali/#respond Thu, 23 Nov 2017 17:06:39 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1783 Non è solo una questione di etichette, ma soprattutto di sicurezza: attrezzata per l’inverno, l’auto frena meglio, ha più aderenza e migliori prestazioni. Anche la Cina, infatti, … Sulle autostrade e su molte strade a rischio, è già scattato anche quest’anno l’obbligo di portare a bordo le catene da neve oppure di montare gli pneumatici invernali. La differenza è notevole: ...

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Non è solo una questione di etichette, ma soprattutto di sicurezza: attrezzata per l’inverno, l’auto frena meglio, ha più aderenza e migliori prestazioni. Anche la Cina, infatti, …

Sulle autostrade e su molte strade a rischio, è già scattato anche quest’anno l’obbligo di portare a bordo le catene da neve oppure di montare gli pneumatici invernali. La differenza è notevole: certamente la catene sono più efficacia per trarvi d’impaccio sui tratti innevati. Ma gli pneumatici invernali sono comunque utili quando la temperatura scende sotto i 7 gradi e garantiscono maggiore efficienza in tutte le condizioni, anche in quelle non estreme.

Gli pneumatici invernali omologati riportano la marcatura M+S sul fianco (acronimo di “Mud&Snow’’, in italiano “fango e neve’’), a volte accompagnata dal pittogramma alpino, una montagna a 3 picchi con all’interno un fiocco di neve. Oltre che dalla marcatura, gli pneumatici invernali si distinguono anche per un battistrada caratterizzato da tasselli generalmente con una fitta lamellatura. Ne va della sicurezza quando quando si viaggia in condizioni climatiche problematiche.

È dal 2012 che la UE ha introdotto l’etichetta europea dei pneumatici, che indica le prestazioni di rumore, resistenza al rotolamento e frenata sul bagnato. Successivamente, Giappone, Sud Corea e USA hanno seguito l’esempio del vecchio continente.

Ora la Cina ha deciso di introdurre l’etichettatura uniforme dei pneumatici che diventerà obbligatorio già a partire dal 2018. È molto probabile che, proprio per assecondare tempi di applicazione così stretti, anche la Cina adotti l’etichettatura europea: se il prodotto si è già qualificato per l’etichetta europea, gli pneumatici possono essere utilizzati anche sulle strade cinesi.

 

Occhio quindi all’etichetta del prodotto che state per montare sulla vostra vettura: deve essere proprio come quella che esemplificativamente riportiamo qui a fianco. 

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ERBE DIETETICHE: ALLARME RISCHI AL FEGATO https://www.novarex-etichette.com/2017/11/02/erbe-dietetiche-allarme-rischi-al-fegato-2/ https://www.novarex-etichette.com/2017/11/02/erbe-dietetiche-allarme-rischi-al-fegato-2/#respond Thu, 02 Nov 2017 14:30:04 +0000 http://www.novarex-etichette.com/?p=1779 Un nuovo allarme per danni alla salute causati dai supplementi dietetici (i comuni integratori), in questo caso si tratta di quelli a base di erbe, riguarda l’eventualità di rischi per il fegato. E’ quanto emerso dalle informazioni fornite da diversi centri clinici americani al Congresso sulle malattie del fegato AASLD (Società americana per lo studio delle malattie epatiche) attualmente in ...

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Un nuovo allarme per danni alla salute causati dai supplementi dietetici (i comuni integratori), in questo caso si tratta di quelli a base di erbe, riguarda l’eventualità di rischi per il fegato. E’ quanto emerso dalle informazioni fornite da diversi centri clinici americani al Congresso sulle malattie del fegato AASLD (Società americana per lo studio delle malattie epatiche) attualmente in corso a Washington. Tali dati, comunicati al DILIN (Drug Induced Liver Injury Network), una rete di centri clinici che indaga le infezioni al fegato indotte dai farmaci, evidenziano che oltre il 20% dei casi di danno al fegato riportati negli Stati Uniti è attribuibile agli integratori a base di erbe. In particolare sono finiti sotto accusa non soltanto l’utilizzo sconsiderato fatto dagli americani di questi supplementi dietetici ma anche, e soprattutto, le loro etichette che spesso riportano informazioni carenti o non veritiere.
Uno studio, condotto da Victor J. Navarro, epatologo dell’Einstein Medical Center di Philadelphia, ha riscontrato che il contenuto dichiarato in etichetta in più della metà dei campioni forniti dai pazienti registrati al DILIN, così come la maggior parte dei prodotti utilizzati dai bodybuilder, aveva etichette inaccurate. Addirittura, in diversi casi, nei prodotti sono stati trovati ingredienti epatotossici che non erano segnalati in etichetta.
Tra il 2003 e il 2006 il DILIN ha infatti raccolto campioni di 341 supplementi dietetici e a base di erbe segnalati da 1268 consumatori. Dopodiché, su 229 di questi integratori è stata effettuata un’analisi chimica dal National Center for Natural Products Reserch dell'Università del Mississippi. Infine sono stati confrontati gli ingredienti trovati con quelli dichiarati in etichetta – in realtà solo 203 dei 229 prodotti erano forniti di etichetta. Ebbene soltanto 90 presentavano un’etichetta perfettamente rispondente al contenuto. Addirittura nell’80% dei prodotti per bodybuilder (o comunque utilizzati per aumentare le prestazioni fisiche) non vi era alcuna corrispondenza; percentuale che scendeva al 72 per i supplementi dimagranti.
Fortunatamente, stando a quanto dichiarano gli epatologi italiani, il consumo di questi integratori nel nostro Paese non è paragonabile a quello degli americani e, forse per questo, dati riferibili a danni al fegato causati da questi prodotti in Italia non se ne registrano. Si spera non sia solo questione di tempo.

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